Vista dalla cresta della Rocca Moross

La cresta della Rocca Moross è uno di quei luoghi che ti toglie il fiato. Questo sentiero ti farà scalare una grossa montagna di roccia, che si emerge in mezzo alle nuvole, offrendo una vista impagabile sulle montagne delle Valli di Lanzo.

Difficoltà
E (escursionismo medio)
Punto di partenzaAlpe Bianca
Lunghezzacirca 20km (andata e ritorno)
Ascesa685m (partenza 1450m, arrivo 2135m)

Percorso per la Rocca Moross in breve

Dall’abitato di Viù bisogna proseguire verso Usseglio. Si sale seguendo le indicazioni per Tornetti e una volta raggiunto si prosegue su una ripida stradina fino all’Alpe Bianca. Si lascia la macchina nei pressi del “l’ecomostro”, un grosso edificio abbandonato e si sale su un strada sterrata fino al Colle pian Fum. Da qui si taglia in direzione Est, dove la strada si fa più rocciosa ed esposta, fino a scalare la grande lastra di pietra ripida che porta alla cresta.

Partenza dell’escursione da Tornetti di Viù

Per raggiungere l’inizio del sentiero per la cresta della Rocca Moross bisogna raggiungere l’abitato di Viù e poi attraversarlo in direzione di Usseglio. In seguito non bisogna continuare sulla strada principale, ma seguire le indicazioni per Tornetti. Arrivati qui, si gira a destra su una strada che permette di prendere quota velocemente e il suo ultimo tratto è abbastanza dissestato. 

Quando si vedrà il grosso “ecomostro”, ovvero un enorme edificio abbandonato che stona molto con il paesaggio attorno, si può parcheggiare la macchina prima di una sbarra di ferro e l’avventura ha inizio!

Si inizia a salire sulla strada sterrata, perfetta per riscaldarsi, perché per tutto il primo tratto non si farà molto fatica. La strada continua in falsopiano, lungo il percorso poche indicazioni, ma per questa prima parte non è difficile orientarsi. 

Attorno un bellissimo panorama, o meglio è quello che abbiamo visto nelle foto prima di decidere di visitare questo sentiero, tuttavia la giornata in cui siamo andati noi è stata molto nebbiosa. Per riparare alla mancanza di stimoli visivi, e siccome non c’erano molte persone, abbiamo sfruttato il momento per cantare canzoni e goderci l’ambientazione un po’ mistica.

Si continua a salire seguendo la strada principale, ignorando le altre diramazioni, fino al Colle pian Fum a 1999m. Da qui abbandoniamo la diritta via per inoltrarci nel prato, in direzione est (guardare la mappa gps).

Alla conquista della vetta della Rocca Moross

Da qui inizia la parte più divertente del sentiero, più rocciosa ed esposta. Si continua fino ad arrivare a una sorta di dorsale, la si attraversa tutta, fino a raggiungere delle grosse rocce che bloccano il sentiero. Bisogna sorpassarle sulla sinistra, facendo molta attenzione.

Da qui in poi la salita diventa ripida e stancante, ma finalmente le nuvole hanno deciso di darci qualche minuti per apprezzare il bellissimo contorno di montagne attorno.

La segnaletica è praticamente assente in questo momento, quindi bisogna far affidamento alla mappa gps e cercare la migliore via per superare i massi di pietra. Dopo una prima salita si raggiunge uno spazio di erba in cui poter fare una pausa e osserva l’imponente Rocca Moross che si estende sopra le nuvole. Da questo punto la montagna sembra quasi difficile da scalare, ma è abbastanza semplice, solo un po’ ripida. 

Si prosegue verso sinistra scendendo leggermente per posizionarsi al lato sinistro della base della Rocca, da dove ha inizio l’ultimo tratto di salita prima di conquistare la cima. Arrivati in vetta ci aspetta una piccola madonnina e una dorsale su cui prendere il sole.

Vi consigliamo di intraprendere questo sentiero in primavera e autunno, e non in caso di pioggia o maltempo, in quanto le rocce possono diventare scivolose.

Sulla cresta della Rocca Moross abbiamo trovato una piccola sorpresa: un diario nascosto in un barattolo di plastica. Si tratta di un diario di viaggio, lasciato per far sì che tutte le persone che visitano il luogo possano scrivere la loro esperienza. Noi abbiamo scritto la nostra, e ora tocca a voi!

Il percorso per la discesa coincide con quello della salita. 

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